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Rio Maltempo, si sblocca il maxi cantiere anti alluvione: dal 12 gennaio scattano occupazioni e servitù. Il Comune riconosce indennizzi ai residenti

Un passaggio chiave per l’intervento sul tratto tombinato del Rio Maltempo, affluente del Polcevera, in un’area a rischio idraulico molto elevato per mettere in sicurezza anche la metro

Un atto amministrativo che, tradotto, significa una cosa: da metà gennaio il cantiere può entrare davvero nel vivo. La Direzione Difesa del Suolo del Comune di Genova, con la determinazione dirigenziale adottata ed esecutiva da oggi, 8 gennaio 2026, ha approvato l’atto di sottomissione e obbligo collegato alle opere di adeguamento idraulico del tratto tombinato di valle del Rio Maltempo, affluente del torrente Polcevera.

Perché è un passaggio decisivo

Il provvedimento autorizza, in sostanza, tre tasselli indispensabili per far procedere i lavori: la concessione onerosa di occupazione temporanea di aree private, la cessione dell’area necessaria alla realizzazione dell’aeroforo e la costituzione di una servitù di transito per consentire in futuro la manutenzione dell’opera.

Secondo la ricostruzione contenuta nell’atto, il Rio Maltempo è stato oggetto di analisi idraulica perché caratterizzato da sezioni insufficienti che determinano un’ampia area inondabile in una zona densamente abitata, con un rischio idraulico molto elevato (R4) e un evento di riferimento con tempo di ritorno di 50 anni.

Il legame con la metropolitana e le prescrizioni meteo

Nel documento viene richiamato anche il contesto infrastrutturale: a seguito del progetto di estensione della metropolitana dalla stazione Brin verso via Canepari, la Regione Liguria – Settore Difesa del Suolo – ha espresso parere favorevole nel 2020, prescrivendo però la chiusura della stazione di via Canepari in caso di allerta arancione o rossa fino alla messa in sicurezza del Rio Maltempo, con validità massima indicata in tre anni.

Da 20,8 a 25,1 milioni: come cresce il quadro economico

Il provvedimento ripercorre inoltre l’evoluzione economica dell’intervento: dal progetto finanziato per 20.860.000 euro fino agli incrementi successivi, arrivando – dopo rettifiche e revisione del quadro economico – a un importo complessivo di 25.127.370,12 euro (IVA inclusa).

L’opera è stata articolata in due stralci funzionali e affidata con appalto integrato: il documento cita l’aggiudicazione definitiva e il contratto stipulato con un RTI, oltre alle modifiche proposte in fase di progettazione esecutiva e a una variante per maggiori lavori approvata nel 2025.

Cosa prevede l’accordo con i proprietari: date e impegni

Nel cuore della determinazione c’è l’atto firmato dal RUP con i proprietari delle aree interessate: l’impegno è a mettere a disposizione dal 12 gennaio 2026 le superfici da occupare temporaneamente per la cantierizzazione, cedere le aree necessarie per l’aeroforo nella posizione del progetto esecutivo e costituire la servitù di transito per i futuri interventi manutentivi.

Indennizzi: oltre 4.152 euro al mese per l’occupazione temporanea

L’allegato riepilogativo quantifica gli importi riconosciuti: totale occupazione temporanea 4.152,96 euro/mese, oltre a 1.500 euro per la servitù e 336 euro per l’esproprio.


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